Arte, poesia e spiritualità : il blog di chi vuol mettersi in cammino
14 giugno
24 agosto
da saint-jean-pied-de-port a finisterre, ultimo lembo d'occidente, 1000 km di cammino.
Un altro miracolo compiuto.
Cari amici randagi,
rompo il mio silenzio (mi trovo -spero momentaneamente- sprovvisto di connessione) per farvi partecipi di un tristissimo evento verificatosi qui a genova:
La notte fra il 29 e 30 dicembre è morto di freddo, nei pressi del più importante teatro di genova, Babu Khadka Raja.
Mentre Lega Nord e il Movimento Fiamma Tricolore erano impegnate a promuovere un'interessantissima discussione sull'opportunità o meno che un presepe all'interno della chiesa di oregina contemplasse la presenza di una moschea,
mentre la Curia si esprimeva negativamente contro questa certo multietnica ma antistorica iniziativa di un coraggioso parroco locale (evidentemente troppo avanti sui tempi...),
mentre la Giunta comunale discuteva interpellenze di sdegnati cittadini che vedevano infestati gli spazi antistanti il loro amato teatro
il nepalese
Babu Khadka Raja
moriva di freddo nel cuore di un'insolitamente rigida notte genovese.
Ci sarebbe molto da aggiungere... ad esempio che non ho sentito un solo telegiornale nazionale riportare la notizia, che a me pare di una gravità inaudita, ma evidentemente bisognava occuparsi di cose più amene come le festività natalizie imponevano... il che mi lascia supporre che eventi di questo tipo si ripetano con una frequenza che ci resta ignota...
al momento, mi limito solo a porgere al mio saluto a Babu evitando di sconfinare nella retorica, che forse è la cosa migliore.
Ma non dimenticherò che in quei giorni, la massima occupazione che agitava la città verteva sull'eliminare una moschea da un presepe.
Un abbraccio a tutti i miei cari aspiranti randagi che ancora passano di qua: buon anno a tutti, che tutti voi possiate raggiungere la Santiago di Compostela presente nei vostri cuori.
Ultreya.
la Genesi dell'Amore
L'Amore non è altro che energia. Quando vi innamorate, accade una sorta di processo alchemico che vi consente di trasferire la vostra energia interiore al vostro esterno: questo è il Miracolo dell'Amore. Mediante il soggetto amato, l'acqua comincia a scorrere, esonda, la vostra energia fluisce e questo vi fa sentire straordinariamente vivi, entusiasti. Ma non è che quell'energia prima era assente, era già in voi, statica: l'Amato ha funto da viator, è l'escamotage inventato dalla Natura per far sì che non imputridiate, che, donandovi, diveniate finalmente Abbandono.
Nulla c'è di più corretto dell'espressione 'abbandonarvi all'Amore'.
Tutte le religioni del mondo, dall'inizio dei tempi, non fanno altro che tentare di mutare espediente: all'Amato\a, che è carne e presenza, le religioni sostituiscono l'immagine di Dio, che è spirito e assenza. Come potrà logorarsi un'Assenza?
Quindi l'Amato da fine si muta in mezzo: attraverso di lui sarà possibile giungere a Dio, la fonte d'amore inesauribile.
E' questa la grande lezione che ci hanno insegnato i poeti trobadorici, la vera voce del movimento cataro che avrebbe poi trovato nel dolce stil novo un'espressione artistica ancora più compiuta e, grazie a Dante, ormai immortale.
Un bacio a tutti,
ultreya
Cari amici
posticipiamo per una volta le riflessioni para-mistiche e solleviamoci dal tempestoso fluire delle nostre esistenze randage per dedicarci a un minimio di attualità.
Quegli eventi su cui nessuno ci ragguaglia.
Capirete da soli il perché...
1) Genova, notte fra giovedì 23 e venerdì 24: un ragazzo albanese, selvaggiamente picchiato per motivi razziali da un branco di deficienti, viene ricoverato nel più importante ospedale cittadino: le sue condizioni sono disperate. L'episodio si verifica tre mesi dopo che un altro ragazzo, questa volta di colore, ha subito analoga sorte.
2) Verona: il nostro amico Flavio Tosi di cui già ci siamo occupati in questo blog, sindaco anti-barboni di Verona, portavoce della 'verona che lavora' nonché idolo delle vecchiette (e di tutte le frange neo-naziste del paese), viene nuovamente condannato dalla corte di cassazione di venezia a due mesi di reclusione (che ovviamente non sconterà) per istigazione all'odio razziale: non male. Perennemente sospeso fra il proferire scemenze e lo sproloquio a sfondo xenofobo, pare che stavolta contro gli zingari sia andato un po' più in là del lecito... Restiamo in fiduciosa attesa che un giorno stessa giustizia possano ricevere i mendicanti, i venditori ambulanti e tutte le fasce sociali non protette di quella sfortunatissima città.
3) Ricordate l'ultima recentissima ondata di attacchi ai campi nomade da parte di onorati patrioti campani e non solo, tutti avvenuti nel più totale disinteresse delle forze dell'ordine e motivati dal fatto che due zingari avrebbero tentato di rapire un bambino a Catania?? Ebbene, questa notizia era UN FALSO CLAMOROSO, i due poveracci sono stati completamente prosciolti da ogni accusa: qualcuno di voi l'aveva saputo?? Non credo, perché io stesso, che eppure mi interesso molto a simili vicende, avevo completamente perso traccia dei due zingari in questione, tant'è che ritenevo il fatto comprovato: macché. Era solo un'invenzione di alcuni sedicenti giornalisti.
Ecco, basta così, che parlare di tanta miseria mi fa schifo.
Non esitate a uscire da quest'ammasso di foche ammaestrate, abbandonate e alla deriva, e cominciate a vivere, che sarà meglio per tutti, gli altri ma soprattutto voi. Non ne potete più, lo so: restituitevi alla Libertà.
C'è una Santiago di Compostela che vi aspetta nel cuore di ognuno di voi.
Vi abbraccio tutti.
ultreya
Cari aspiranti Randagi,
nel prossimo post tratteremo più dettagliatamente del nostro Credo... non che sia rilevante, dal momento che il Randagismo è prima di tutto una scelta di vita sulla via dell'auto-realizzazione e della felicità, Qui&Ora.... e tutto viene naturalmente... solo una volta che uno ha raggiunto un alto grado di pace interiore, può germogliare quella sorta di sensibilità che permette di scorgere la comunione col resto del creato... e che non esiste fine, così come non è esistito un inizio.
Diffidate di chi è angosciato dal demone del Fare e dell'Agire, e non sa godersi l'attimo nella sua compiutezza e sputa sull'amore e sui doni che gli vengono posti perché troppo braccato dal (soprav)vivere per potersi permettere di celebrare l'esistenza... quelli sono gli Incatenati... che per paura e debolezza hanno dovuto rinunciare all'unica cosa sacra che avevano, la loro vita, e ora sono perennemente in cerca di evasione, di eventi, e non sanno distinguere fra ciò che è importante e ciò che non lo è.
Siete circondati da persone come queste, probabilmente fanno parte dei vostri affetti più cari, e puntualmente calpestano i vostri sogni, soffocano la vostra gioia innocente con la loro freddezza, coi loro calcoli, il loro vivere in superficie...
Voi non lasciatevi atterrire; ricordate sempre che un'altra vita è possibile e che, quando condurrete quel tipo di vita, sarà anche più semplice incontrare le persone giuste, quelle che pensano come voi e amano come voi.
In verità gli urbanizzati, dal momento che l'amore è un'esondazione, non amano affatto, perché per amare dovrebbero prima amare loro stessi; ma se si fossero amati, non si sarebbero ridotti a vivere le vite che fanno:
SANTIFICARE la propria vita non significa altro che preservarla dal giogo sociale che vi vogliono apporre, ed esistere liberamente.
Per cui, non conferite agli altri il potere di togliervi la vostra gioia e il vostro entusiasmo, anche quando ogni vostro sforzo sembrerà non produrre nulla:
non è il seme ad essere sbagliato, ma il terreno su cui volete piantarlo.
Lasciate che i morti seppelliscano i morti,
in quanto a noi, fieri, dignitosi, incorruttibili, teste di cazzo vergognosamente libere che non siamo altro,
NOI FACCIAMO VITA
Un abbraccio a tutti!
Cari sopiti randagi,
un'altra delle domande che più frequentemente mi sono rivolte è questa:
"un uomo liberato dall'etica, dalla morale e infine da dio, non credi darebbe libero sfogo agli istinti bestiali che lo agitano?"
Una premessa è d'obbligo: io non libero da dio, anzi, tutto il contrario, io riconduco al divino che è in voi e quindi alla vostra vera Matrice, che è la stessa Matrice da cui è sorto tutto quanto il Creato. Semmai, io vi libero da quella parodia di divinità che ne fanno i preti, i pedagogi, gli imbonitori sociali di ogni ordine e specie, e che vi fanno pensare a dio come se si trattasse di Babbo Natale.
Ciò premesso, il male esiste e in minima parte rientra nella natura dell'uomo.
Ma il male presente oggi nel cuore dell'umanità, il male socialmente indotto, è infinitamente superiore al male naturale, inestirpabile.
L'Uomo che professo io, ll Randagio, selvatico, incorrotto, non ha dentro alcuna frustrazione, perché mette in pratica i suoi desideri, tutte le sue azioni sono Espressive, volte al Compimento.
L'orrore dell'uomo moderno, con le sue frustrazioni, le sue angosce, le sue ambizioni seppellite ancor prima di nascere sarebbe già sconfitto.
I comportamenti deviati non sarebbero che un numero statisticamente irrilevante, e chi se ne facesse portatore non sarebbe un criminale da incarcerare, semplicemente un malato da guarire.
Quello che voglio affermare con assoluta chiarezza
è che quell'essere braccato, represso e corrotto e
quindi violento
di cui ogni giorno avete notizia sui telegiornali, è solo l'altra metà della vostra stessa faccia.
L'Uomo vero, che lotta per la sua felicità, che vive in armonia con il creato e che quindi non ha in sé nessuna violenza da reprimere è quello che io voglio restituire al mondo, sottraendolo alle catene cui la vostra società l'ha condannato.
Restituigli la vita.
Restituitevela.
Avete solo questa.
Cari amici,
avevo intenzione di scrivere a proposito di quell'inizio di perdizione che rappresenta il senso identitario (QUALSIASI senso identitario, nonostante anch'io ne offra uno ai miei Randagi), quando mi ha colto una riflessione.
Pensavo al 'Corpo Esposto' (il mio, in strada... quello senza cui tutta la mia professione di randagismo andrebbe a farsi benedire), all'utilità sociale di TESTIMONIARE al mondo la propria scelta di vita mediante la semplice PRESENZA (il dialogo è qualcosa che EVENTUALMENTE si instaura dopo).
Ebbene, credo che il valore di una simile scelta sia IMMENSO, perché nella società moderna occidentale non c'è una sola istituzione religiosa che sia presente in strada, ma la Vita è proprio lì, per le vie, nelle piazze che si forma, che prende le sue direzioni...
Pensate a un fenomeno estremo come quello delle Bestie di Satana, gruppo adolescenziale, mix terrificante di ignoranza, vuoto di valori provinciale e VIOLENZA SUBURBANA, che ha massacrato un tot imprecisato di coetanei inducendone al suicidio un numero ancora maggiore.
Quello che stupisce, a parte le dichiarazioni asettiche e deliranti dei carnefici in cerca di approvazione sociale è il target delle vittime: tutti ragazzi in qualche modo disadattati ma non tendenzialmente pericolosi; insomma, dei potenziali randagi, che hanno avuto la sfortuna di cercare delle risposte in ambienti sbagliati ma che se solo avessero avuto un modello diverso da seguire, probabilmente avrebbero goduto tutt'altra sorte...
Questo è il punto:
SE SOLO AVESSERO AVUTO UN ALTRO MODELLO DA SEGUIRE.
Ma se questi modelli stanno chiusi nei loro eremi in cima ai monti, buonanotte!
I Frati sono nati come ordini mendicanti che PRESIDIAVANO LE STRADE... Quando i Catari infiammavano le città coi loro messaggi d'amore, suffragati dalla Verità testimoniata dalle loro vite, la Chiesa romana, già irrimediabilmente corrotta dalla stanzialità, dovette affidarsi all'opera inesausta dei Francescani e dei Domenicani per salvare il suo potere.
E ora che fanno Domenicani e Francescani?? Vivono di offerte, sì, offerte che ricevono tramite bollettino postale e versamenti bancari, belli loro!!! E infatti chi li tocca? I monaci buddhisti, sorti con le stesse modalità ma rimasti fedeli ai propri valori, continuano a mendicare\professare per strada, ed è per questo che il potere politico non può tollerarli e sistematicamente li aggredisce: i monaci buddhisti suggeriscono un'alternativa di vita concreta, mentre i nostri frati non hanno più alcuna incidenza sociale, sono stati sedotti dallo stesso virus luciferino presente nella chiesa.
E allora torniamo al 'corpo esposto'...
Chi lo mette?
Chi c'è in strada che con la sua PRESENZA suggerisce una possibile alternativa di vita ai tantissimi giovani che colgono l'insensatezza di questa società ma non riescono a liberarsi per assenza di modelli??
Ecco, il Lupo c'è... altre presenze non ne vedo.
E riuscite a cogliere la meraviglia del tutto? Il mio Fine non è redimere, indirizzare, testimoniare. Io non ho una mente speculativa, bensì celebrativa,
IO NON HO FINI,
IO ESISTO:
E semplicemente esistendo incarno la più antica e importante missione del mondo, quello di guida e testimone della vita.
Capite ora che significa "sii te stesso e illuminerai il mondo"?
Siate voi stessi, solo questo; lasciate emergere i colori che avete dentro e, senza che voi facciate altro, starete già creando un mondo nuovo, e forse un po' migliore.
Randagi,
il vostro motto sia
NOI FACCIAMO VITA
Cari amici,
la domanda che più frequentemente mi ponete è:
"come potremmo vivere se tutti decidessimo di fare come te?"
(per chi ancora non lo sapesse: io non lavoro, io randagio;
non ho tempo per dedicarmi alla sopravvivenza,
io esisto,
così come dovrebbe fare ciascuno di voi
una volta resosi conto di avere solo QUESTA vita a disposizione).
Perché mi fate questa domanda? Siete forse dei filantropi che rinunciate alla vostra esistenza per donarla agli altri? Avete rinunciato a vivere, condannandovi a una vita d'inferno, per poter creare un'umanità migliore? Fosse così, m'inchino alla vostra scelta. Fosse così, sentireste dentro al cuore una tale motivazione che ogni giorno lo vivreste con infinità gioia...
Ma è così?
No, e lo sapete benissimo, tutto in voi attesta e denuncia la vostra Non Realizzazione, il vostro vivere lontano dalla vostra vera Natura.
Quindi, questa è la domanda della parte urbanizzata e corrotta di voi, quella che ha svenduto la possibilità di affermarsi e realizzarsi, quella che ha ceduto alla vostra debolezza e alla vostra paura.
Volete sapere come andrebbe avanti il mondo se tutti decidessero di non (s)vendersi più ai ricatti sociali?
Andrebbe avanti meravigliosamente. Finirebbe la dannazione di quest'insensato progresso che in diecimila anni non ha saputo aggiungere alle vostre esistenze neppure una stilla di felicità. Dove l'uomo asfaltava e edificava, incendiando il pianeta, tornerebbero a germogliare gli alberi, mentre a poco a poco scomparirebbe tutta la tensione, l'ansia e la violenza che è in voi, che sono che i frutti marci dell'amarezza che vi portate dentro.
Avete solo un modo per essere Felici domani, e questo modo è cominciare ad essere felici ora, perché ogni futuro nasce da questo presente:
e cosa dovete fare?
E cosa dovete SACRIFICARE?
Nulla, nessun sacrificio, solo affermazione di ciò che in voi. Lasciare emergere la natura che è già presente in voi è il regalo più grande che possiate farvi, ricordatevelo sempre.
Un uomo senza felicità non è nulla e non sarà mai nulla, solo un miserabile che ha gettato via la propria esistenza e che un giorno sarà perseguitato da quanto di sé non ha saputo realizzare.
Avete una vita sola.
Questa.
Rendetevene conto e chiedetevi se vale la pena di cominciare a viverla o continuare a gettarla.
!!ULTREYA!!
Il mio primo atto di presenza è stata la fuga.
E' senza dubbio curioso che l'affermazione della mia natura sia coincisa con una serie di negazioni alle realtà che di volta in volta mi si paravano innanzi, imbrigliandomi; forse, affermare richiede una forza, una consapevolezza che, adolescenti, ancora ci difetta, ed evadere resta l'unica alternativa possibile per preservarci dalla violenza di una certa vita che ci viene imposta molto più che proposta.
Ho fuggito i miei genitori, ho fuggito gli amici e i divertimenti, ho tenacemente fuggito il lavoro di cui peraltro non ho conosciuto che le vesti ricattatorie ed alienanti;
e fuggendo incessantemente ho trovato me stesso.
O meglio, ho preservato il nitore della mia anima, quella che Castaneda avrebbe definito 'brillantanza': la possibilità di guardarmi dentro e non vedere altri che me; e quando dentro ci sei solo tu, seguire la tua strada, quel destino originario che ciascuno di noi custodisce, è ancora possibile, indipendentemente dalle deviazioni che le vicende della vita sempre comportano.
Certo, negare non è sufficiente, evadere non è sufficiente, preservarsi non è sufficiente: giungerà tempo in cui all'indeterminatezza dovrà subentrare la coscienza del sé con il suo apparentemente gravoso carico di scelte e affermazioni, ma una volta riconosciuta la nostra vera Natura e ammiratane la Bellezza, il resto sarà consequienziale: non scorgerai più nella tela della vita i colori indistinti di un destino arbitrario, ma l'armonia del disegno nella sua totalità.
Ho cominciato a fare il mendicante sui marciapiedi da venti mesi o forse, a saper interpretare la mia vita nella sua interezza, da molto tempo prima... Forse mendicante, o qualcosa di molto simile, lo sono addirittura nato. Eppure, riconoscermi tale è stata l'impresa più complicata della mia vita e ancora oggi che ho ripetuto quel gesto migliaia di volte, sedermi d'un tratto in mezzo a quella gente tra cui camminavo senza nome fino a un attimo prima, mi fa venire i brividi.
Premesso che quella contro gli zingari non è che una delle poliedriche manifestazioni della sistematica aggressione al diverso cui gli 'urbanizzati' repressi e infelici ci hanno tristemente abituato,
cosa significa essere nomadi?

Essere nomadi significa non svendere la propria vita in cambio di una pensione garantita per quando sarai vecchio malato e rincoglionito: preservare la propria anima, la propria più intima natura dallo scempio di una società che da quando hai 6 anni corrode la santità del tuo tempo educandoti a un unico possibile stile di vita: il loro.
Essere nomadi significa essere così puri da NEMMENO CONCEPIRE l'idea stessa di lavoro:
il mio diritto all'esistenza lo sancisce il fatto bruto di essere nato.
Così come è mio diritto spostarmi di città in città munito di una tenda in cui dormire (meglio sarebbe se ci fossero luoghi adibiti all'accoglienza dei 'randagi' come civiltà imporrebbe, ma è chiedere troppo, me ne rendo conto);
così come, essendo mio inalienabile diritto vivere, conseguentemente lo è nutrirmi e quindi reperire LECITAMENTE fondi MENDICANDO.
Invece, la vergognosa deriva fascista dei nostri giorni e l'ancor più vergognoso silenzio in cui nuove norme vengono introdotte contro i più deboli nell'indifferenza generale , revocandomi il diritto a mendicare e a costruirmi un riparo per la notte, di fatto sancisce la mia estinzione.
Mi priva del mio diritto di vivere come voglio, togliendomi i mezzi di sostentamento, mi condanna a delinquere o a morire.
Io, randagio perché troppo innamorato di una Vita che avrei goduto semplicemente cibandomi dei frutti della terra, mi son visto sottrarre nei secoli i campi che gli urbanizzati hanno cementificato e si sono spartiti, ignorando che quei campi erano tanto miei quanto loro dal momento che i miei avi nomadi ci transitavano ancor prima che la loro dannata stirpe di "Reietti dell'Esistere" avesse inizio;
sottratti abusivamente i miei naturali mezzi di sostentamento, mi hanno trasformato da nomade a mendicante, ponendomi in una condizione di dipendenza; ora, rendendomi impossibile mendicare, mi stanno sottraendo il mio diritto a esistere;
Rendetevi conto di quello che i vostri primi cittadini, in balia della loro ignoranza, del loro vuoto interiore, delle loro frustrazioni, stanno facendo.
L'Inaccettabile non può essere accettato, mai.
Perché è toccato ai neri, è toccato agli ebrei, è toccato alle donne, è toccato ai meridionali, è toccato agli islamici, è toccato agli omosessuali, ora sta toccando agli zingari, sta toccando ai barboni e un giorno toccherà anche a voi.
Capitelo.
Capitelo che difendendo il 'diverso' di oggi, oltre a compiere un gesto di Verità, state difendendo anche i voi stessi di domani.
Nessun'anima veritiera, nessuno spirito nobile, nessun bastardo Lupo di nessuna landa e nessuna stirpe può accettare un'infamia simile,
IO MI DIFENDERO'.
Con buona pace del sindaco di verona, di roma, di chi li ha votati, di chi li sostiene 'dall'alto', di tutti gli ignoranti servi del denaro e del 'decoro' -loro, indecenti dentro- che già sono venuti e che ancora avranno a venire.
ULTREYA
vs Lupo dagli Occhi rossi